Barocco 2000

Nel suo Casanova Fellini ricostruisce la laguna veneta con teloni di plastica scura agitati a mano per simulare una burrasca. Sono così falsi che anche un cieco se ne accorgerebbe, ed è ovvio che l’intenzione del regista non sia di farci credere che quella è effettivamente la laguna, quanto piuttosto di fare cinema, che in questo caso significa sbandierare la finzione come un valore aggiunto. L’esatto contrario degli effetti speciali di oggi, dove la tecnologia digitale fa vedere l’impossibile come se fosse vero. Draghi che carbonizzano città, lotte marziali volanti, particolareggiatissimi dischi volanti, idioti anabolizzati al volante, per un pubblico […]

Fantasy batte fantascienza

Nell’italico stivale la fantascienza non ha mai avuto vita facile. Come film, solo roba di serie B, anche se dignitosa come i lavori di Mario Bava, mago degli effetti speciali “fai da te”. Come sceneggiati televisivi viene in mente

Super kitsch

Negli anni Settanta non c’erano solo i pantaloni a zampa di elefante, le camice con i colletti alti e inamidati, le cravatte romboidali. Non c’erano soltanto i borselli e gli stivaletti col tacco per uomini,

Mi hai cotto il razzo

La frase è degli Skiantos, gruppo punk rock bolognese che esibiva i pomodori lanciati dal pubblico come medaglie. Era la fine degli anni settanta, la stagione d’oro dei cantautori stava tramontando,

Eco-Austerity

C’è stato un periodo che in Italia le automobili circolavano a targhe alterne. Il petrolio scarseggiava, gli arabi o chi per essi avevano tagliato i rifornimenti, e senza il bisogno di invadere l’Ucraina.

E’ più potente di quel che pensavo

Ve la ricordate la battuta: “E’ più potente di quel che pensavo”? La pronunciavano quasi tutti i supereroi Marvel Corno degli albi anni settanta. Arrivava un super-nemico con armi e tutina nuove fiammanti e l’Uomo Ragno di turno alla prima sventola si scuoteva pensando il baloon di cui sopra. E che forse stavolta non ce l’avrebbe fatta a batterlo.

Tutto il calcio minuto per minuto

Premesso che a forza di operazioni nostalgia c’è il rischio, prima o poi, di restare sotto i ferri: ma Sandro Ciotti ed Enrico Ameri ce li siamo dimenticati? Era il Calcio minuto per minuto trasmesso tutte le domeniche alla radio, che generava Frankenstein muniti di radiolina appiccicata al timpano.

Così son buoni tutti

Spesso i doppiaggi fanno brutti scherzi. In un western degli anni trenta, Prateria in fiamme, il doppiatore italiano fa dire “Camerati!” a uno dei cowboy. Mentre ne Il posto delle fragole di Bergman la battuta che in originale recita più o meno Perché credere in Dio? viene biecamente tradotta in “Perché dobbiamo discutere di Dio”? 

Calciobalilleide

Gioco vintage per eccellenza, ha caratterizzato le spiagge, gli oratori e i bar per decenni. Finché ci sono state spiagge oratori e bar. Un giorno è avvenuta la sostituzione. Di notte probabilmente.

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