Sì … viaggiare

Sì … viaggiare

Napo Orso Capo, si sa, è il plantigrado ecologista per eccellenza, si sposta insieme ai suoi fidi mettendo in moto una moto che non c’è. Basta dare una pedalata all’aria (oggi si fa fatica a immaginarlo, visto che le accensioni sono elettroniche) e compaiono due cerchi vorticanti a mo’ di ruote, gli orsi ci balzano su e via che partono. Niente inquinamento, sebbene i benpensanti boicottarono la serie negli Usa perché a loro dire, essendo gli orsi protagonisti degli hyppie perdigiorno, istigava a drogarsi.
Almeno altrettanto efficace il teletrasporto dell’Enterprise, che nella serie Star Trek permette al Capitano Kirk, Spock e Dottor McCoy di scendere su qualsivoglia pianeta senza toccare la cloche di un’astronave, senza neanche indossare lo scafandro: salgono su una specie di idromassaggio per famiglie, dicono energia!, si smaterializzano per ricomparire a vattelappesca.

Simile ma tragicamente diverso il caso del Dottor K (L’esperimento del Dottor K, La mosca). Inventata una cabina per il teletrasporto, fa da cavia senza assicurarsi di essere solo a bordo, e viaggia verso l’altra cabina in compagnia di una mosca. Risultato? Un uomo-mosca, e stavolta purtroppo non si tratta di un supereroe.
Il Doctor Who viaggia a bordo di una cabina telefonica nello spazio e nel tempo.
Zio Paperone passando davanti all’ufficio delle imposte a bordo della sua lunghissima limousine ordina al suo autista di accorciarla per poi farla tornare come prima non appena fuori tiro.
Il Barone di Munchausen su una palla di cannone.
I protagonisti di Dalla Terra alla Luna (romanzo di J. Verne) pure loro su un proiettile, anche se dentro.
Uno scienziato inglese non ha neanche bisogno del cannone per farsi sparare nello spazio: ha inventato una vernice che scherma la sua navicella dalla forza di gravità (I primi uomini sulla luna di H. G. Wells).
E comunque sulla luna c’era già stato Astolfo a bordo dell’Ippogrifo (Orlando Furioso).
Con buona pace di Paperone, il più stupido di questi mezzi è guarda caso il più diffuso: l’automobile. Pesa dieci quintali, mossi con un assurdo spreco di energia allo scopo di spostare un corpo che pesa in media settanta chili.

Pier Giuseppe Cavalli

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La costa andalusa, le visite a Granada, Ronda, Cordova e Siviglia, con una puntatina a Barcellona, passando e ripassando dalla Pianura Padana alla Costa azzurra, giù fino ai Pirenei, sbagliando strada a Marsiglia e non solo.

 

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