A pensare male ci si azzecca sempre

A pensare male ci si azzecca sempre

Nel 1971 uscì un film profetico: In nome del popolo italiano, di Dino Risi con Gassman e Tognazzi. Si parlava di tangenti e c’era un giudice integerrimo che ce l’aveva a morte con un intrallazzatore megalomane.Il Palazzo di giustizia aveva sede in una caserma, causa crolli e interminabili lavori in corso della sede originale. Metafora facile ma efficace dello stato della giustizia italiana.
E dello Stato italiano.
La nostra commedia all’italiana sparava sulla croce rossa, e una croce rossa ferma, neanche in movimento. Ferma perché in panne, ovviamente.
Come nel Poeta e il contadino, quando Cochi e Renato si affrontavano in un duello impari: Cochi con fucile, Renato con pistola (quando un uomo col fucile incontra uno con la pistola, quello con la pistola non ha scampo, recita la battuta di un film di Sergio Leone), Cochi con mitragliatore, Renato con Fionda.
Cochi con bazooka, Renato con bersaglio.
Perfino il giudice-Tognazzi, che dovrebbe essere imparziale, saputo che l’intrallazzatore-Gassman è innocente, cosa fa?
Brucia le prove.
Come nell’orrido proverbio cinese, picchia comunque tua moglie quando vai a casa, perché se anche non ha fatto niente prima o poi lo farà.
A pensare male ci si azzecca, diceva Andreotti, riferendosi prima di tutto a se stesso.

Pier Giuseppe Cavalli

10603278_309230999262195_1464152077524482874_n (1)

cop

In paese si aspetta l’arrivo di un’autorità dalla Germania, e serve qualcosa di speciale. Signori, che vive ancora con la balia, ama una prostituta, ha un amico comunista al confino e vede di nascosto film americani proibiti dal regime, entra in un gioco più grande di lui, fino a che non gli arriva un misterioso pacco contenente una pellicola… un libro di Pier Giuseppe Cavalli

A pensare male ci si azzecca sempre

  1. Pingback: Pillole PoP
  2. Pingback: Pillole PoP

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pillole PoP - © 2017