La flotta di Vega

La flotta di Vega

Sul settimanale a fumetti l’Intrepido c’era una rubrica dal titolo Cronache del mistero curata da Luciano Gianfranceschi, che si sbizzarriva pescando nel pentolone esoterico complottistico e congiuristico. L’Impero Mu contro Atlantide, l’attore Charlton Heston reincarnazione di Giulio Cesare, Cagliostro inventore del famoso unguento per capelli (il balsamo), l’ipnosi, Rasputin, morti che parlano, vivi che sparlano, gli uomini in nero, la magia nera, quella bianca, Leonardo da Vinci troppo genio per essere umano, le pitture rupestri di astronauti peruviani. E ovviamente gli alieni. I cerchi nei campi di grano non c’erano ancora, ma gli extraterrestri che rapivano persone per farci esperimenti, sì. Le donne le violentavano, gli uomini li facevano a pezzi, salvo poi farli ricomparire tutti interi come in Incontri ravvicinati del terzo tipo. Poi sono venuti i Visitors con la loro dieta a base di topi. Prima ancora erano venuti gli Invaders, a loro volta derivazioni dagli Ultracorpi, copie umane sputate fuori dai famosi bacelloni.
E Alien.
E poi Predator.
E gli Skrull (come Capitan Marvel). E naturalmente i Dalek, che sono i più misteriosi di tutti, nel senso che pur essendo dei bidoni delle immondizie semoventi e paiono usciti da un fumetto di serie B degli anni sessanta, te li ritrovi ancora negli episodi del Doctor Who di oggi. E tutti a gridare terrorizzati, quando basterebbe usarli come compostiera.
Ma gli inglesi si sa sono tradizionalisti.
E a proposito di alieni: 800.000 Vegani solo in Italia!

Pier Giuseppe Cavalli

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Pier Giuseppe Cavalli – Dalek (olio su tela 40×40 – 2012) Exterminate!

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