Geniale!

Praticamente il contrario dei cartoni animati di oggi, che appunto non si può più chiamarli così perché sono “tridimensionali”, La Linea era la protagonista di una reclame che pubblicizzava le pentole Lagostina. Era proprio una linea.

1974: l’incontro del secolo

Quello tra Cassius Clay e George Foreman fu davvero un evento epocale. I due pugili più forti del mondo si affrontavano a Kinshasa capitale dello Zaire, ex Congo belga e oggi Repubblica del Congo. Per la precisione Muhammad Alì ex Cassius Clay abbatté George Foreman a quel punto ex campione del mondo.

Supervitamine!

Carissimo, rissoso, irascibile Braccio di ferro! Fu un azzardo per Segar, il suo creatore, presentare un eroe brutto e sdentato. Ma ebbe successo.

Io non sono un numero

Excalibur è la prima arma a riconoscimento digitale dell’immaginario collettivo. Anche il martello di Thor, a pensarci bene. Tutta roba che risponde solo al tocco del padrone come un cane fedele.

Il grigio sta bene con tutto

Le macchine (nel senso di automobili) di oggi sono tutte grigie. O quasi. Se si fa una prova mettendosi davanti a una via di passaggio e si contano le prime cinquanta macchine in transito, più della metà sono grigie.

Ragnatele ascellari

L’effetto nostalgia è una brutta bestia. Nel senso che a forza di guardare indietro (gli anni settanta, tanto per fare un esempio) non vai più avanti. O ci vai ma solo per inerzia.

Gli alieni siamo noi

Nel telefilm inglese Ufo i modellini di astronave parevano quelle dei Thunderbirds, però facevano impressione. Specie gli Ufo veri e propri, delle trottole metalliche che vorticavano sonagliando.

Di che DIsegno sei?

Se sei nato il 16 ottobre di x anni fa, vuol dire che quel giorno, nel minuto anzi nel secondo in cui hai visto la luce (probabilmente avevi gli occhi chiusi ma l’hai vista lo stesso, come i fratelli Blues in chiesa con James Brown), una particolare configurazione di astri e pianeti (ma anche di pulviscolo spaziale e vento solare) ti ha benedetto segnando il tuo futuro.

Edizione esplosiva …!

Tra i fumetti italiani più famosi degli anni settanta, Alan Ford occupa un posto di rilievo. Uscito dall’etilica immaginazione di Magnus e Max Bunker, è il fumetto grottesco per eccellenza, dove nasoni e grugni sdentati non si contano.

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