Essi vivono!

Se dallo schermo gli attori di un film in 3D potessero vedere i loro spettatori prenderebbero paura. Legioni di uomini in nero a fissarti dietro lenti post atomiche: neanche il drago Smaug infuriato, neanche un disegno di David Lynch sarebbe così inquietante.
Un drago e perfino David Linch puoi combatterli e magari vincerli o almeno pareggiare, ma un visionario a tre dimensioni che si aspetta sempre di vederti saltar fuori dallo schermo mica è facile convincerlo. Hai un bel dirgli che si fa quel che si può anche a Hollywood, e che se proprio vuole un’esperienza immersiva può provare come sub.
È un po’ la sindrome di Alice parte seconda, si vuole a tutti i costi attraversare il diaframma che ci separa dal mondo dei sogni, si vuole fare i Fontana della situazione. Invece al cinema, come nell’arte, serve sempre una sospensione del giudizio, e anche se il film fa schifo devi far finta di crederci.
Devi credere che un’auto a duecento all’ora possa sfrecciare per il traffico del Bronx. Devi credere che una karateka possa suonarle a cinquanta cinture nere, che un cow boy colpisca sette indiani con sei colpi. Che il nuovo Sherlock Holmes registri le mosse dell’avversario di scazzottata manco fosse Devil. Che gli hobbit e i nani si spostino come scoiattoli volanti.
In altri casi però gli occhiali da Man in Black invece che istillarti il sano (cinematograficamente parlando) germe
della creduloneria, agiscono al contrario. Succede in Essi vivono di John Carpenter.
Sulla terra ci sono gli alieni, fin qui niente di strano. Sono camuffati da umani, anche qui niente di strano, basti pensare ai vari Ultracorpi, o Ultimatum alla Terra. La novità sta nel fatto che nel film il protagonista può vedere come sono realmente proprio indossando degli occhiali speciali: metti questi occhiali e al posto della parrucchiera e del commercialista cosa vedi?, dei teschi!
Certo potrebbe anche essere una sarcastica vista sul futuro a cui tutti siamo destinati. Sennonché sono proprio alieni con tanto di dischi volanti.
Dunque attenzione: la prossima volta che siete al cinema, guardate solo il film e non i vostri compagni di fila.

Pier Giuseppe Cavalli

10603278_309230999262195_1464152077524482874_n (1)

alfa_1
Alfa – olio su tela 100×80- 2014 – Pier Giuseppe Cavalli

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *