Di che DIsegno sei?

Di che DIsegno sei?

Se sei nato il 16 ottobre di x anni fa, vuol dire che quel giorno, nel minuto anzi nel secondo in cui hai visto la luce (probabilmente avevi gli occhi chiusi ma l’hai vista lo stesso, come i fratelli Blues in chiesa con James Brown), una particolare configurazione di astri e pianeti (ma anche di pulviscolo spaziale e vento solare) ti ha benedetto segnando il tuo futuro.Oddio il futuro non è scritto, si sbrigano a specificare i devoti di Astrology, e il libero arbitrio è sempre in agguato a scompaginare i tarocchi celesti; però i segni sono segni, e se nasci Bilancia sempre una bilancia resterai.
Dunque, vediamo un po’ cosa succede in quel primo mirabile secondo di vita. Tu sei lì lì per nascere e hai già le tue beghe, per non parlare di quanto girano a tua mamma che sta sputando l’anima per eiettarti e quindi innervosisce anche te, ed ecco che arrivano le stigmate eteriche, l’onda di energia che ti plasma per sempre.
Un’onda formata dal disegno della costellazione in cui sorge il sole quel giorno.
Ne ha fatta di strada, praticamente decine, centinaia di migliaia di anni luce, e di ostacoli superati neanche parlarne: tempeste di micro particelle, raggi cosmici (quelli di Silver Surfer e dei Fantastici Quattro), Gamma (Hulk), Beta, X, Y, Z e altri che non basterebbe l’alfabeto maya a elencarli. Ma l’onda è tosta, fa il suo bel slalom ed eccola continuare in spazio aperto. Poi però ci sono sciami di meteoriti, e occasionalmente qualche cometa che si intromette. E altre stelle. Altri pianeti. La materia oscura. Magari anche un quark, e uno squeck, un gulp, un’orda di leptoni, una marea di subdoli neutrini (che saranno anche neutri, ma non si sa mai).
E il Bosone di Higgs?
Fa niente, l’onda avanza imperterrita, ha un appuntamento proprio con te. Diventerai introverso o estroflesso, solare o lunare oppure marziale o marziano, brulimico o brulè, anfetaminico o solo vitaminico, grazie ad essa. E ai pianeti ascendenti. E alla luce al neon intermittente della sala parto che si sta sgasando. E a quello che ha mangiato e respirato la tua fattrice. E a miliardi di miliardi di incognite che però sono niente rispetto all’orda di Astrology.
Sempre che tra le stelle da cui è partita la benefica energia non ce ne sia qualcuna di defunta che, come il messaggero di Kafka, fa viaggiare la sua immagine verso di te col messaggio di un morto.

Pier Giuseppe Cavalli

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Spazio Finito – tecnica mista su faesite – 2012 – Pier Giuseppe Cavalli

 

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