Supervitamine!

Supervitamine!

Carissimo, rissoso, irascibile Braccio di ferro! Fu un azzardo per Segar, il suo creatore, presentare un eroe brutto e sdentato. Ma ebbe successo. Evidentemente affascinava l’idea che uno sgorbio potesse compiere tutti quei prodigi e solo servendosi degli spinaci scatolati, come cantava Lucio Dalla in Fumetto, sigla della trasmissione Gli Eroi di Cartone nella Tv dei ragazzi.
Come Asterix con la famosa pozione.
E Pippo con le noccioline che lo trasformano in Super Pippo. A proposito, è fantastico come Pippo rifiuti di credere che proprio una strega che di nome fa Nocciola abbia poteri magici, lui che vola in pigiama proprio per aver mangiato noccioline.
Anche Hank Pym diventa Ant Man mangiando una pastiglia.
Poi ci sono le pillole di Matrix, ma quelle servono a ricordarsi o a dimenticare. Potenza della moderna farmacopea: per lo stesso servizio Dante deve immergersi nei due fiumi del Paradiso terrestre, il Lete (dimentico le sfighe), e l’Eunoé (ricordo le figate).
Jekill diventa brutto e cattivo sempre con una pozione, e una pozione di El Diabolo trasforma la Cosa in Ben Grimm. Ma per poco.
Harry Potter si trasforma ingollando il Polisucco.
E Paperino si monta la testa facendo ballare le scope in Fantasia.
I farmaci non testati di solito fanno male.
O non fanno niente: come l’omeopatia.
E in più non è vero che gli spinaci contengono più ferro delle altre verdure.

Pier Giuseppe Cavalli

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Vein System – olio su tela 30×30 – 2014 – Pier Giuseppe Cavalli

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