Ulula là

Tony Curtis e Roger Moore pare che non si sopportassero e che sul set di Attenti a quei due (The persuaders) fossero sempre lì lì per darsele, proprio come nel primo episodio.

Fatti, non parole!

La rubrica della posta aveva la funzione di gettare un ponte tra il mondo patinato e favoloso degli eroi a fumetti e quello grigio dei lettori, di solito bambini. Letta l’avventura, restavano dubbi da togliere e in casi delicati come invasioni aliene e tesori nascosti i genitori risultavano ancora più incompetenti del solito.

Sesso yoga e rock ‘n roll

È curioso che le maggiori band di heavy metal abbiano dei cantanti dalla voce gracchiante. La paternità probabilmente tocca a Ozzy Osborne, leader dei Black Sabbath, i quali nell’omonimo album d’esordio con in copertina la strega inaugurano il genere. 

Il fancazzismo delle jene

Belfagor metteva proprio paura. Dopo aver visto una puntata dove di solito il fantasma del Louvre manco appariva, si andava a dormire preoccupati, per non dire terrorizzati. Il buio faceva il resto.

D’ora in poi sugo e polpette

Su Topolino c’erano in media sei storie distribuite in 162-170 pagine. Malgrado il nome erano i paperi a imperare. Rarissimo che la maggioranza delle storie riguardassero Topolino, Pippo, Minnie, Orazio o Clarabella. Più frequenti le performance di Paperino, Zio Paperone, Qui Quo Qua e compagnia bella.

Katastrofilm

I film catastrofici andavano per la maggiore negli anni Settanta. Anche senza effetti digitali, pareva davvero che i terremoti fossero terremoti, e che gli aerei cadessero come pere.

Errare umanum a est

Ogni comico ha la sua brava spalla e ogni eroe il suo assistente. Sherlock Holmes è aiutato da Watson, Nero Wolfe ha Archie Goodwin

La zappa sui piedi

A un certo punto gli indiani al cinema sono diventati buoni. Prima, a parte casi eccezionali del tipo Rock Hudson con piume e mascara, erano dei veri diavoli, salvo cadere al primo sparo del soldato o cow boy di turno.

Se sei americano te la cavi sempre

Alec Guinness pensava di possedere il dono della preveggenza. Avvertì James Dean che gli mostrava entusiasta la sua Porsche di non salirci sopra: se lo avesse fatto, una settimana dopo sarebbe andato a schiantarsi. 

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