Papero che starnazza non becca

Papero che starnazza non becca

Uno dei filoni più divertenti di Topolino è quello in cui Paperino e Paperoga dividono lo stesso ufficio alle dipendenze dello zio.
Si tratta di storie surreali, che ricordano le gag di Stanlio e Ollio, quando all’ennesimo pasticcio dello smilzo il ciccione alza le sopracciglia guardando la macchina da presa come a dirci avete visto cosa ha combinato?
Lo stesso fa Paperino rispetto ai guai fatti dallo strampalato cugino.
Paperoga è il trickster della Disney, il buffone che scombina i giochi ma nello stesso tempo apre (inutilmente) squarci di saggezza nelle menti ottenebrate degli altri. Mentre Paperino sarà anche un casinista, sbraita, si ribella, ma alla fine è uno che timbra il cartellino: starnazza ma non becca.
Casomai è Pippo quello che si avvicina più a Paperoga in fatto di follia. Fosse un cane da riporto invece di scovare la selvaggina per deporla ai piedi del socio, la rimetterebbe nella tana o ci giocherebbe a carte.
Ma la caccia di Paperino e Paperoga è quella di notizie: lavorano per un giornale, il Papersera. E tra gli incarichi di reporter c’è quello di intervistare un certo Dinamite Bla, che di solito è padrone di una valle che farebbe gola a Zio Paperone.
Tutto inutile, Dinamite Bla non venderà mai.
Con un cappellaccio e la barba, le bretelle e lo schioppo sempre appresso, è il simbolo di quell’America rurale e nascosta, primitiva, sorda alla civiltà, che John Boorman ha ritratto così bene nel suo Deliverance, Un tranquillo week end di paura.
Lì l’America profonda fa proprio paura. Per uno di quei neoselvaggi uccidere un cervo o una persona non fa differenza. Rispetto a loro gli abitanti precolombiani erano dei fuoriclasse in fatto di buone maniere. I Dinamite Bla di Boorman sono il ventre molle e superstizioso dell’Occidente ipertecnologico
Del resto anche nella tettonica a zolle i continenti posano su un oceano di lava.
Stiamo tutti in bilico, ma chi si trova meglio a danzare sul fuoco guarda caso è il giullare. Col suo berretto a sonagli pare non capir nulla di ciò che lo circonda: soldi, carriera, elettrodomestici, ma soprattutto la serietà con cui i suoi simili trattano queste cose gli devono sembrare pazzie.
Lo aveva già scritto Ariosto che nel vallone lunare c’è la ragione degli uomini, mentre la follia è tutta quaggiù.
Paperoga viene continuamente battuto da Dinamite Bla, ma nessuno dei due se ne accorge. Il vecchio scorbutico non è mai contento, mentre il papero hippie è l’inconsapevolezza fatta pennuto.

Pier Giuseppe Cavalli

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… “Non temere, non biasimarti, sono stato io a volerti qui fin dal primo momento. Non c’è stato atto o pensiero nella tua misera esistenza, neanche il più casuale, che non l’abbia deciso io” sussurrò teatralmente …

 

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